Miti '900
di Hollywood
"Come “attori sulla scena” vivono di balenii di luce, di ombre che ne tratteggiano la fisionomia e irrepetibilità..."
Ritratti con 2 pose da 30 minuti o da fotografia, realizzati ad olio e/o acrilico su tela.
Un mazzo di fiori recisi è un regalo gradito, ma dura poco, prova un poster con dedica, efficace e per sempre.


Lo sguardo
dell'artista
Nelle recenti opere dedicate ai miti di Hollywood l’artista decide di andare oltre, alla ricerca di quella riduzione delle forme nella loro essenzialità, nel loro farsi, come detto, icona, attraverso una purificazione ed uno snellimento del linguaggio pittorico in parte debitori dei canoni compositivi e delle cromie che quotidianamente ci condizionano attraverso i mass-media e la computer graphic. Giovanetti riesce invece, pur inserendosi nell’eredità del clima della pop-art, a raccontare anche l’unicità delle persone che ritrae. Sulla tela bianca plasticizza e staticizza questi protagonisti dell’eccezionalità, definendone i caratteri con tratto spedito e sicuro.
Ma pur raccontate sulla tela come se fossero proiettate sullo schermo da cui consuetamente ci appaiono, queste figure non si svuotano di umanità. Come “attori sulla scena” vivono di balenii di luce, di ombre che ne tratteggiano la fisionomia e l'irripetibilità. Le icone di Giovanetti, perciò, che sono poi le icone del nostro immaginario collettivo, si collocano in un cerchio di leggendarietà e di idealizzazione che le pone in un clima quasi di attesa, di straniamento. Come se realmente su questi visi vibrasse una storia esemplare, una vita piena di luci eccellenti, che però un poco si offuscano nella malinconia e nella fissità che l’artista, con un’attenzione all’uomo che non sempre la tradizione pop porta con sé, insinua nei loro sguardi.

























